Lega Acqui Terme: “Aumento degli episodi di violenza: la città chiede più sicurezza”
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Non è più tempo di sottovalutazioni. Chiediamo all’Amministrazione e alle Autorità competenti un investimento massiccio sulla videosorveglianza di ultima generazione. Le telecamere non devono essere semplici strumenti di indagine post-reato, ma un deterrente attivo e un occhio vigile h24 sul territorio.
In particolare, occorre accendere i riflettori sui luoghi di aggregazione giovanile. Mi riferisco specificamente alla zona dello Stadio, teatro proprio la scorsa settimana di un fatto increscioso che ha messo a rischio la serenità delle famiglie e dei frequentatori dell’area. Non possiamo permettere che i nostri spazi sportivi e ricreativi diventino zone franche per il degrado o la violenza.
La nostra posizione è di ferma critica verso l’attuale gestione della sicurezza, ma rimaniamo, come sempre, disponibili alla collaborazione. La sicurezza non ha colore politico: è un diritto dei cittadini e un dovere delle istituzioni. Acqui deve tornare a essere la città sicura e accogliente che tutti conosciamo. Investire oggi in sicurezza e videosorveglianza non è una spesa, ma un atto dovuto per proteggere il futuro della nostra comunità e la vocazione turistica del nostro territorio”.
Acqui Terme, città storicamente tranquilla e a forte vocazione turistica, si trova ora davanti alla necessità di affrontare con decisione un tema che riguarda non solo l’ordine pubblico, ma anche la coesione sociale e la tutela dei cittadini.




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