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Serve confermare il credito d’imposta sul gasolio agricolo per sostenere le imprese piemontesi

  • 2 ore fa
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Le recenti tensioni internazionali e il conseguente aumento dei costi energetici stanno mettendo in seria difficoltà il comparto agricolo piemontese. Per questo ho presentato un’Interrogazione in Consiglio regionale per sollecitare al governo un intervento strutturale a sostegno delle imprese.


L’aumento del prezzo del gasolio agricolo e dei fertilizzanti incide in modo diretto sui costi di produzione, aggravando una situazione già complessa. Le aziende agricole, infatti, non riescono a trasferire questi rincari lungo la filiera, con una conseguente riduzione della redditività e una crescente pressione economica.


Le organizzazioni di categoria hanno evidenziato con chiarezza le difficoltà che il settore sta attraversando. È quindi necessario agire con tempestività e determinazione.


Va ricordato che, in un recente provvedimento, il Consiglio dei Ministri aveva già approvato un credito d’imposta pari a 30 milioni di euro, destinato a coprire le spese per l’acquisto del gasolio agricolo del mese di marzo nella misura del 20%.


Una misura importante confermata nella risposta avuta dall'Assessore Bongioanni ma rispetto al perdurare dei rincari e alla necessità di garantire continuità e stabilità alle imprese agricole serve essere replicata fino al termine di questa profonda crisi.


Con l’atto presentato ho quindi chiesto alla Giunta regionale di attivarsi con urgenza nei confronti del Governo per richiedere la reintroduzione del credito d’imposta sull’acquisto del gasolio agricolo, quale strumento concreto e immediato di sostegno al settore.


L’agricoltura piemontese è un pilastro economico e sociale del nostro territorio e non può essere lasciata sola ad affrontare una crisi determinata da fattori esterni.

 
 
 

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