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SUI COMUNI MONTANI ASCOLTATI O TERRITORI

  • peoladebora
  • 3 ore fa
  • Tempo di lettura: 1 min

Revisione dei criteri di montanità: attenzione concreta ai Comuni piemontesi e dell’Alessandrino

Il confronto in corso a livello nazionale sui criteri di riconoscimento della montanità sta finalmente tenendo conto delle osservazioni avanzate dai territori. L’orientamento emerso nelle ultime ore, che prevede una revisione dei parametri altimetrici, rappresenta un passaggio rilevante per molte realtà piemontesi.

L’ipotesi di fissare la soglia a 350 metri di altitudine media introduce un approccio più realistico e coerente con le condizioni effettive dei Comuni montani. Per la provincia di Alessandria questo significa evitare una penalizzazione ingiustificata per 34 Comuni che, pur presentando evidenti criticità legate alla conformazione del territorio, rischiavano di essere esclusi dal riconoscimento e dalle misure connesse.


Il tema sarà affrontato formalmente giovedì 5 febbraio nell’ambito della Commissione Politiche della montagna della Conferenza Stato–Regioni. Solo dopo questo passaggio sarà possibile valutare nel dettaglio l’impatto complessivo del provvedimento; fino ad allora è corretto mantenere cautela sui numeri, pur riconoscendo il valore del cambio di impostazione.

Già nelle prime interlocuzioni istituzionali avevamo evidenziato come l’utilizzo di criteri troppo rigidi rischiasse di non cogliere le reali difficoltà dei territori montani, in particolare per quanto riguarda viabilità, servizi e spopolamento. La direzione intrapresa va quindi incontro alle esigenze espresse dagli enti locali.

«Come consigliere regionale della provincia di Alessandria – commenta Marco Protopapa – continuerò a seguire con attenzione l’evoluzione del provvedimento, affinché il testo finale garantisca un riconoscimento equo e strumenti adeguati ai Comuni che vivono quotidianamente le sfide della montagna».

 
 
 

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